Riconoscimento ai volontari, e non solo, che hanno prestato aiuto alla popolazione

25 anni di Telefono Azzurro, un progetto nato a Modena grazie all’intuizione del professor Ernesto Caffo, diventato punto di riferimento nazionale per tutte le emergenze legate all’infanzia. Violenze, ma anche difficoltà psicologiche causate da eventi imprevedibili e traumatici come il terremoto. E così dopo Umbria, Abruzzo e l’Aquila, lo scorso maggio i volontari dell’associazione sono dovuti tornare loro malgrado a casa, per portare aiuto alla Bassa ferita, per un’emergenza che ha riguardato 38mila bambini tra 0 e 14 anni. 189 quelli seguiti direttamente nei campi di Finale Emilia e Cavezzo. Un lavoro che dovrà continuare perché le ferite dell’anima hanno bisogno di molto tempo per rimarginarsi. Per questo ieri sera in una dependance di Villa Cavazza, splendida dimora di Solara di Bomporto, anch’essa danneggiata dal sisma, l’associazione ha voluto premiare i tanti che si sono adoperati e distinti nell’emergenza e continuano a farlo oggi. E per una volta accanto a Protezione civile, Vigili del fuoco, 118, forze dell’ordine e volontari, c’era anche l’informazione. A ricevere il premio i direttori di Trc e Gazzetta di Modena, Ettore Tazzioli ed Enrico Grazioli, oltre a Radio Bruno.


Riproduzione riservata © 2017 TRC