E da oggi Modena ha la sua white list

Anche Modena ha da oggi la sua white list, istituita presso la Prefettura per combattere le infiltrazioni mafiose nella fase di ricostruzione post sisma ed agevolare invece i soggetti aggiudicatari, nella scelta degli operatori economici cui conferire i subappalti, rafforzando così le misure di prevenzione delle ingerenze della criminalità organizzata. Nell’elenco potranno iscriversi le imprese legate ad attività ritenute a rischio di infiltrazioni mafiose come il trasporto di materiali in discarica, lo smaltimento di rifiuti, la fornitura di calcestruzzo e il servizio di vigilanza nei cantieri. Una lista, insomma, che premia le imprese virtuose. Fare in modo che il mondo delle professioni emiliano e modenese confermi integrità e responsabilità nei confronti di temi importanti come il contrasto al riciclaggio del denaro e la legalità in genere è l’appello di Franco Zavatti della Cgil di Modena, a commento degli ultimi dati della Banca d’Italia e in prospettiva del giro d’affari che comporterà la ricostruzione post-terremoto. Per legge enti pubblici, intermediari finanziari, professionisti e operatori non finanziari devono segnalare all’Ufficio investigazioni di Bankitalia ogni operazione finanziaria o patrimoniale sospettata di riciclaggio o di copertura di transazioni illecite. Delle 34.500 segnalazioni raccolte in tutta Italia nel primo semestre dell’anno, l’8% riguarda l’Emilia Romagna; la quasi totalità proviene da banche e da uffici postali (462 le segnalazioni sospette giunte da Modena). Quasi nulla dalle assicurazioni, dalle società di intermediazione mobiliare e dai professionisti (solo 3 segnalazioni da Modena). Zavatti si chiede polemicamente come mai i casi segnalati dalle banche siano in crescita, mentre calino quelli sospettati da consulenti, commercialisti e avvocati. Da qui la proposta di valorizzare i Comitati unitari delle Professioni: possono garantire la riservatezza dei professionisti e nello stesso tempo rapportarsi con l’ufficio investigativo della Banca d’Italia.


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