Un convegno sul dopo terremoto, per parlare del trauma psicologico

A causa dei terremoti del 20 e 29 maggio, più di 50mila persone hanno vissuto in una situazione di forte precarietà abitativa; nel modenese 2.200 persone vivono ancora nelle tendopoli. Oltre a causare il crollo di case e aziende, il terremoto ha sconvolto affetti, indebolito la sicurezza e i sistemi di riferimento di ogni singolo individuo. “Io non ho paura” è il titolo del convegno in corso oggi alla Facoltà di medicina, una riflessione su quali siano le prassi realmente efficaci sul piano emotivo e sociale.
Tra i relatori Ernesto Caffo, neuropsichiatra infantile, e lo psichiatra australiano Alexander McFarlane.


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