Ci vuole tempo e pazienza per superare questo nuovo stato di insicurezza, parola di esperto

Sobbalziamo ogni volta che la scrivania si muove, qualsiasi rumore o movimento brusco ci manda in crisi. A quattro mesi di distanza, anche chi non ha vissuto la devastazione diretta del terremoto fatica a superare la paura e vive in uno stato di continua insicurezza. Disturbi dell’ansia, fenomeni depressivi, attacchi di panico, disturbi psicosomatici, insonnia sono situazioni che gli esperti affrontano ogni giorno, patologie prevedibili per chi ha vissuto questo tipo di esperienza. Disturbi di adattamento – spiegano dalla Asl – che si possono manifestare anche fino a sei mesi dall’evento. Sono – dice Francesco Starace, direttore del dipartimento di salute mentale – conseguenze del cambiamento: un nuovo alloggio, la vita in tenda, il lavoro che cambia, la ripresa della scuola, serve del tempo per adattarsi. I casi cambiano a seconda del trauma che si è vissuta ma un consiglio valga per tutti, è bene affidarsi alla rete dei medici di base, che in caso di bisogno sanno indirizzare il paziente allo specialista, una buona pratica è poi quella di parlarne con amici e familiari.


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