Un gruppo di volontari milanesi nei campi autogestiti della Bassa

“Insieme per l’Emilia. Operativi al massimo”. È la scritta che domina i furgoni di un gruppo di volontari milanesi che, all’indomani del sisma, è partito alla volta dell’Emilia per dare aiuto alle popolazioni terremotate. A capeggiare l’organizzazione è Michele Di Stasi, che spiega come mai, con il suo gruppo (una quindicina di ragazzi che si alternano nei vari viaggi) ha deciso di arrivare nei campi spontanei e non in quelli ufficialmente istituiti.
Il gruppo di volontari è oggi al decimo viaggio: ha toccato Carpi, Cavezzo, Mirandola, Finale e Novi. È proprio a Rovereto di Novi, infatti, che oggi era diretto l’ennesimo carico di generi alimentari e di prima necessità. In quel campo che gli ospiti hanno chiamato Il Poggio. Non è un punto di accoglienza della protezione civile, ma un campo dove trovano domicilio otto famiglie, che si sentono abbandonate dalle istituzioni e che grazie all’aiuto dei volontari hanno potuto (alla meglio) allestire le proprie tende.
I problemi sono molti. Prima era il caldo, ben presto sarà il freddo. Ma gli emiliano non mollano. Anche grazie all’appoggio di semplici cittadini privati, come quelli di “Operativi al massimo”, che già stanno pensando al prossimo viaggio e carico di aiuti.


Riproduzione riservata © 2017 TRC