Il sindaco non li ha chiesti, ma sta personalmente cercando tutte le case disponibili

Moduli abitativi provvisori, ovvero container o casette in legno per chi una casa non ce l’ha più. Dopo le ultime due ordinanze del Commissario per la ricostruzione Vasco Errani, sono circa 2.000 quelli che arriveranno sul nostro territorio. In 10 comuni, ma non a Medolla, dove l’amministrazione comunale non li ha richiesti, pur avendo agli atti 71 domande di alloggio, molte delle quali si sono poi trasformate in richieste di Cas, contributo di autonoma sistemazione. Una scelta controcorrente ma favorita dai numeri e da un ragionamento ben preciso. "I numeri – ha spiegato il sindaco Filippo Molinari, che sta personalmente telefonando a tutti i proprietari di case sfitte – mi permettono di pensare a soluzioni alternative che non creino nel paese quartieri a rischio degrado e poco integrati con il resto del territorio. Il provvisorio in Italia diventa troppo spesso definitivo, e non mi piace la logica che chi non ha alternative debba finire in un posto che con il tempo finirebbe con l’assomigliare a un ghetto". L’appello è a tutti per dare una mano per reperire alloggi, i cui proprietari saranno garantiti dalle norme regionali specifiche.


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