La procura di Modena ha iscritto nel registro degli indagati 40 fra proprietari e costruttori

Oggi si svolge la visita della Commissione parlamentare d’inchiesta nella Bassa modenese, soprattutto nei siti produttivi dove i capannoni sono crollati uccidendo 11 persone e ferendone altre. Il procuratore capo di Modena, Vito Zincani, ha annunciato che attualmente sono 40 le persone indagate, atto dovuto, per i reati, a vario titolo, di disastro colposo, omicidio colposo e lesioni colpose. Si tratta di proprietari, costruttori, e manutentori dei fabbricati distrutti il 29 maggio a San Felice, Mirandola, Cavezzo, Medolla. La procura di Ferrara aveva già iscritto 28 persone nel registro degli indagati, dopo i crolli e le vittime del sisma del 20. Zincani incontrerà la Commissione domani, disposte anche ulteriori verifiche. In particolare è stato assegnato al professore di ingegneria strutturale dell’Università di Bologna, Tomaso Trombetti, un’analisi degli edifici. La procura vuole sapere se i prefabbricati erano costruiti in conformità al progetto, se rispettavano le norme vigenti e le normali regole di perizia e prudenza.


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