Le sistemazioni provvisorie di Finale Emilia, ma almeno si parte

Pazienza se la succursale delle scuole superiori somiglia al tendone del circo Barnum o se l’aula professori sembra la Hall di un albergo. Anche perché lo è: essere a scuola è già un privilegio, un bene e una grande missione compiuta nelle zone terremotate. A Finale Emilia e Massa Finalese, riportare in classe tutti gli studenti dalle elementari alle superiori non è stato facile. La nuova struttura, commissionata a metà agosto, sorge dove fino a due mesi fa c’era solo granturco: ancora un mese per finirla prima che arrivino la pioggia e il freddo. Il cantiere è aperto anche la domenica: nel frattempo le tensostrutture – e il bar dello hotel di una cittadina generosa – andranno bene. Il giorno numero uno, tutto sembra funzionare. Qualche studente magari avrebbe preferito un altro mese di vacanza, ma l’atmosfera nelle classi ‘allargate’ è estremamente positiva, ordinata. Il primo giorno è una cosa nuova, un modo di ritrovarsi con relativa normalità dopo quattro mesi di grande paura.


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