Ma la Nazionale ha deluso calcisticamente…

Festa doveva essere e festa è stata ieri sera in un Braglia al limite del tutto esaurito per l’epilogo di una tre giorni azzurra che ha regalato una lunga serie di emozioni. Le prime, quelle più vere, risalgono a domenica, quando la nazionale vice campione d’Europa si è allenata a Medolla, nel cuore delle zone più colpite dal terremoto. Un giorno speciale per migliaia di tifosi che hanno potuto applaudire da vicino i migliori calciatori d’Italia, ma anche per le stelle del pallone che hanno toccato con mano le difficoltà che il terremoto ha lasciato in eredità alle terre della Bassa modenese.
In campo, ieri, l’Italia non ha giocato il suo calcio migliore, ma contro Malta ha vinto 2-0: quello che serviva dopo il deludente esordio di venerdì in Bulgaria nel girone di qualificazione al prossimo Mondiale. Un pareggio che suonava come un mezzo passo falso, parzialmente riscattato, almeno per i tre punti aggiunti alla classifica, sotto la Ghirlandina.
Gli azzurri partono con il piede sull’acceleratore e sbloccano subito il risultato. Verticalizzazione di Marchisio per Destro, che sceglie bene il tempo e mette la palla nel sacco festeggiando il suo primo gol con la maglia della nazionale. La partita non decolla, gli uomini di Prandelli non riescono a chiudere la gara e corrono anche qualche rischio di troppo. Il sospiro di sollievo arriva in pieno recupero, quando Peluso, altro esordiente fra i marcatori dell’Italia, segna il 2-0 sfruttando il calcio d’angolo battuto da Pirlo.


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