Tanto sollecitato per le pratiche di rimborso dei lavori di ricostruzione dopo il sisma, ora è arrivato: è il Mude (Modello unico digitale per l’edilizia).

Una porta elettronica attraverso cui i professionisti, incaricati dai cittadini che abbiano avuto l’abitazione lesionata dal sisma, possano espletare tutte le pratiche edilizie necessarie per gli interventi e per il contributo ai lavori. Si chiama Mude, ovvero Modello Unico Digitale per l’Edilizia ed è stato realizzato per volontà del commisario Errani in accordo con l’Anci. Un sistema che si appoggia a una piattaforma già attiva della Regione Piemonte che permetterà di predisporre e inoltrare per via telematica tutta la documentazione, come le domande di contributo ai lavori di riparazione degli immobili con esiti di inagibilità temporale o parziale. In poche parole con questa porta elettronica, i professionisti possono predisporre e inoltrare per via telematica tutta la documentazione richiesta e i Comuni possono interagire, sempre per via telematica, con i professionisti, le banche e la struttura commissariale.  Inoltre il sistema consentirà un monitoraggio attento nella prevenzione di contrastro alla criminalità organizzata. Sul portale www.regione.emilia-romagna.it/terremoto è in evidenza il banner che rimanda al sistema.


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