L’uomo lo scorso anno aveva rapinato una banca in via Vignolese a Modena

Ad incastrali, padre e figlio, sono state le impronte digitali lasciate sulla mazzetta di banconote civetta, di quelle che esplodono, e che lui il padre, rapinatore di razza, accortosi della trappola, aveva  lasciato immediatamente cadere a terra ma che il figlio, meno esperto, aveva raccolto lasciando la forma inequivocabile di 2 persone. Sono stati arrestati così dalla squadra mobile della Questura di Modena Daniele Virgutto, 47 anni figlio di un’esponente della banda della Magliana, ed il figlio Giancarlo Virgutto 22 anni, romani entrambi con precedenti. Un anno fa il 9 settembre 2011 avevano rapinato il Banco San Geminiano e San Prospero di Modena in via Vignolese. Un bottino di 700 euro, portato via minacciando il cassiere con un cutter, una sequenza ripresa dalle telecamere della banca che mostrano i due a volto scoperto, appena camuffati da occhiali da sole e cappellino. E’ stato grazie alla prontezza degli uomini della volante, che hanno isolato la zona consentendo così alla polizia scientifica di lavorare sulle impronte, in particolare sui soldi lasciati a terra prima di scappare, che i due sono stati incastrati. Un lavoro di tecnica avanzata che permette di isolare le tracce più recenti tra le tante lasciate sulle banconote.


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