Assieme al segretario regionale Bonaccini ha affrontato il tema della ricostruzione

Il tema è in due parti, s’intitola: ricostruire. L’Emilia prima e l’Italia poi, dopo il terremoto e il rischio default, dopo il terzo governo Berlusconi e il governo tecnico Monti. Dopo le Primarie, comunque sia: non un ostacolo, nonostante la polemica aperta col candidato di rottura Matteo Renzi, ma un’opportunità. Lo hanno detto l’ospite d’onore Massimo D’Alema e il padrone di casa, il segretario regionale del PD Stefano Bonaccini, ieri sera alla festa, di fronte a un pubblico già agitato dalla contestazione al Ministro dell’Istruzione Profumo. Un pubblico soprattutto di giovani, che cercano risposte. Lavoro ai giovani per ricostruire l’Italia. Lavoro – e basta – per far ripartire le zone terremotate: Bonacini ha sottolineato la necessità di intensificare gli sforzi. Da ricostruire c’è anche il vertice del Partito Democratico, in vista delle prossime elezioni politiche. Le primarie, che vedranno a confronto Pierluigi Bersani e Matteo Renzi, “siano un’occasione di democrazia e non un’occasione mancata”, ammonisce D’Alema.


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