Dai precari della scuola. Nel mirino l’istituzione del concorso per l’accesso alle cattedre

Dopo l’annunciata rivoluzione nella scuola, con l’eliminazione delle graduatorie, la visita del ministro all’istruzione Francesco Profumo a Modena era più che attesa. Ma se a Soliera, dove era giunto per l’inaugurazione della nuova scuola materna, i presenti gli hanno riservato applausi, poco più tardi, alla Festa del Pd di Modena, l’accoglienza è stata di tutt’altro tenore. I precari della scuola, infatti, hanno deciso di manifestare tutto il proprio dissenso, in particolare per l’istituzione di un concorso pubblico per l’accesso alle cattedre, non solo costoso, ma anche superfluo per chi (come molti dei presenti) ne aveva già sostenuto uno. Le spiegazioni del ministro, tuttavia, non hanno placato gli animi della platea precaria, che ha animato la serata a suon di “vergogna” ed esibendo cartelli che recitavano: “faccio più esami abilitanti che esami del sangue”, piuttosto che “dove sono i mille docenti promessi per le zone terremotate?”. A cercare di domare la situazione, anche l’ex ministro Giuseppe Fioroni. I dimostranti chiedevano un tavolo di lavoro con i coordinamenti precari, reclamando il diritto di co-definire una riforma della scuola e chiedendo di ritirare i tagli dell’ex ministro Mariastella Gelmini. Fin quando il dibattito si è dovuto interrompere, lasciando a qualcuno ancora l’amaro in bocca.


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