Il bilancio del centro servizi volontariato a tre mesi dal sisma

Quasi 7mila persone che si sono offerte volontarie, 207 quelle inviate sui territori colpiti e oltre 57mila euro raccolti. È questo il bilancio che traccia il Centro di Servizi per il Volontariato di Modena a tre mesi dal sisma che si è abbattuto sull’Emilia. La catena di umana solidarietà è nata il 30 maggio, quindi a meno di 48 ore dal secondo violento sisma. E da allora 6894 persone si sono offerte di recarsi sui luoghi feriti come volontari. A questi vanno aggiunte 550 persone con competenze specialistiche, quali assistenti sociali, sanitari e ingegneri, i cui dati sono stati segnalati alla protezione civile, oltre che ai centri operativi comunali. Molte anche le aziende che hanno potuto sposare progetti specifici o creare iniziative per le popolazioni colpite. Ma non è tutto: la rete del terzo settore modenese ha attivato anche un conto corrente per raccogliere fondi a favore dei progetti delle associazioni che operano sui territorio colpiti. Ad oggi sono stati donati oltre 57mila euro. “Abbiamo cercato di concentrare – spiega Angelo Morselli, presidente dell’associazione servizio per il volontariato di Modena – i nostri sforzi sulla ricostruzione delle persone, prima che delle cose. Continueremo ad essere presenti sul territorio ed attenti alle esigenze, affinché il livello dei servizi sia mantenuto alto”.


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