Da domani, a tre mesi esatti dal sisma che costrinse ad evacuare il Ramazzini, sarà riaperto il punto nascita dell’ospedale carpigiano.

Entro fine anno l’ospedale di Carpi sarà pienamente operativo e addirittura potenziato rispetto a prima del terremoto. Infatti, come ha spiegato il direttore sanitario dell’ausl di Modena, Guido Pedrazzini, a dicembre saranno terminate 2 nuove sale operatorie. Intanto da domani, a tre mesi dal sisma, riapre il punto nascita del Ramazzini, con 18 posti letto a disposizione di ostetricia e una sala per le urgenze di parti cesarei. Dal 3 settembre è inoltre prevista la riattivazione della Tac e della Risonanza magnetica con il rientro da Baggiovara delle degenze di Medicina e Neurologia. Se per il Ramazzini di Carpi la situazione sta tornando alla normalità, ancora critica rimane la situazione a Mirandola, dove la stima dei danni ammonta a 4 milioni e mezzo di euro e si prevede la riapertura completa solo per fine anno. Più difficile infine la situazione di Finale Emilia, con la parte antica che ha subito gravi danni strutturali mentre per ottobre dovrebbe essere riaperta l’ala più moderna in cui ospitare i poliambulatori.


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