Lo rivela un’indagine di Unioncamere secondo cui le imprese mostrano cautela nelle assunzioni

Cautela nelle assunzioni. Così potrebbe definirsi l’atteggiamento tratteggiato dall’indagine del sistema informativo per l’occupazione e la formazione, promosso da Unioncamere con il ministero del lavoro.  Secondo il sondaggio, infatti, solo il 13,3% delle imprese dichiara di voler assumere nel 2012. La crisi continua a riversare i suoi effetti sull’economia modenese, che vede dimezzare così le prospettive di assunzione; la percentuale, nel 2011, di aziende che ha dichiarato di voler aumentare l’occupazione, infatti, era del 24,8%. E così la forbice tra assunzione e licenziamenti si allarga e in negativo: si perdono, infatti, 2.150 posti di lavoro; mentre il tasso di variazione dell’occupazione raddoppia, sempre in negativo, rispetto allo scorso anno, toccando quota -1,2%. E come sempre, le maggiori difficoltà riguardano le piccole imprese: per le artigiane, infatti,  si prevede un tasso di diminuzione dell’occupazione pari al -2,5%, per le imprese da 1 a 9 addetti -2,7%, mentre per le imprese con più di 50 dipendenti la diminuzione è più lieve, toccando -0,5%. A livello settoriale a soffrire maggiormente è l’industria che lascia 1400 posti, pari a -1,4% (all’interno della quale spicca il -4,6% delle costruzioni); mentre i servizi  perdono 750 posti di lavoro, con una variazione pari a -0,9%. Insomma le prospettive non sono di certo rosee e se consideriamo che il sondaggio non include le conseguenze del sisma, il quadro si colora di tonalità ancora più scure.


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