Lo rivela un’indagine condotta dal Comune di Modena

Non farebbero ricorso a droghe pesanti e non si sentono neppure molto attratti dall’ecstasy.  A dirlo è la maggior parte degli oltre 400 giovani interpellati dal Comune di Modena attraverso una ricerca che ne indaga valori, atteggiamenti e percezioni di sé e del mondo che li circonda, condotta lo scorso anno. Meno droghe, ma più alcool. La metà degli intervistati non esclude, infatti, la possibilità di ubriacarsi e buona parte degli stessi di mettersi poi alla guida. Questo è l’elemento che preoccupa maggiormente l’assessorato alle politiche giovanili che ha commissionato l’indagine, adesso visibile, in tutte le sue parti anche sul sito dell’amministrazione comunale. Per Fabio Poggi è importante non abbassare la guardia e continuare con le campagne di prevenzione proprio nei luoghi del divertimento. A questo proposito, a settembre, torna il progetto Bob che premia il guidatore designato, colui che non beve per accompagnare a casa gli amici. Più in generale dalla ricerca emerge che certe vecchie abitudini ad aggirare, dove possibile, vincoli e regole, non tramonta nemmeno nei più giovani che dichiarano, infatti, nel 72% dei casi di far ricorso a materiale pirata, cd, dvd per esempio; la metà degli interpellati viaggerebbe volentieri sui mezzi pubblici senza biglietto ed il 30% starebbe volentieri a casa dal lavoro anche senza essere realmente ammalato.


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