Incendiato con la benzia, nei giorni scorsi imbrattato con croci celtiche

Pochi giorni fa era stato imbrattato con croci celtiche, la scorsa notte il container della Fiom a ridosso dello stabilimento Maserati di Modena è stato incendiato con della benzina. Chiaro l’intento di distruggere il presidio sindacale, collocato all’esterno della fabbrica per le tensioni che da tempo il sindacato ha con il Gruppo Fiat. Un atto gravissimo che fa seguito ad altri tentativi di denigrazione e intimidazione nei confronti di questa organizzazione sindacale”, commenta il sindaco di Modena. Pighi invita le forze e le istituzioni democratiche a tenere alta la soglia dell’attenzione. “Quando si brucia un simbolo -afferma- non si colpisce solo quel simbolo e quel che rappresenta, si colpisce quel che di meglio esprime la democrazia e cioè la libertà di pensiero”. “La democrazia si rafforza estendola e non limitandola” commenta Donato Pivanti, segretario della Cgil di Modena che questa mattina ha incontrato il prefetto e lunedì terrà una conferenza stampa. I toni sono sin d’ora durissimi: “Da anni non assistevamo a Modena a fatti così gravi”. “E’ un salto di qualità pericoloso – continua il segretario – che punta il dito contro “pezzi di rigurgiti della destra” che i sindacati e le istituzioni devono combattere. Il segretario Fiom di Modena, Cesare Pizzolla, spiega che il sindacato non aveva ricevuto minacce, ma non nasconde la preoccupazione per il pericolo delle infiltrazioni della criminalità organizzata nella ricostruzione post terremoto, contro cui il sindacato è in prima linea". Dura la condanna di Luigi Tollari, segretario della Uil di Modena: “I conflitti si possono gestire, ma questi episodi come questi non sono giustificabili in alcun modo”.I segretari regionale e provinciale del Pd Stefano Bonaccini  e Davide Baruffi esprimono indignazione e ferma condanna per l’ennesimo atto di vandalismo nei confronti del camper della Fiom. Vicinanza e solidarietà alla Fiom Cgil da parte del segretario di Rifondazione Comunista Stefano Lugli e dagli studenti di Unione Universitaria. 


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