“Taxista” per prostitute, si faceva pagare con prestazioni sessuali: un 20enne albanese è stato arrestato a processato per direttissima

Utilizzando l’auto della madre forniva una sorta di servizio taxi per prostitute bulgare e serbe. In cambio dei passaggi otteneva prestazioni sessuali. Un 20enne albanese, senza precedenti, residente a Savignano sul Panaro è stato arrestato dai carabinieri della Compagnia di Modena con l’accusa di favoreggiamento della prostituzione. La Ford Fiesta della madre era in sostanza diventata la sua merce di scambio: tutti i giorni passava a prendere le ragazze e le accompagnava lungo la via Emilia, tra Modena e Reggio. Nel servizio offriva anche una sosta al bar. Ingenuamente aveva pensato che d’estate i controlli delle forze dell’ordine potessero essere più blandi e di poterla fare franca. In più ne traeva un vantaggio personale: spesso sprovviste di denaro contante, le prostitute pagavano diciamo “in natura” il giovane taxista. Arrestato lungo la via Emilia Ovest, il 20enne è stato accompagnato in caserma: ieri mattina è stato processato per direttissima e condannato a un anno di reclusione e al pagamento di una multa di 800 euro. L’operazione fa parte dei servizi di prevenzione e repressione contro il fenomeno dello sfruttamento della prostituzione.


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