Grazie alla messa in sicurezza del campanile e della torre dei Ferraresi

Dopo tre mesi torna a battere il cuore di Camposanto. La torre campanaria lesionata dal sisma è stata messa in sicurezza, e anche se sul sagrato della chiesa si continuano a raccogliere le macerie del timpano crollato, ieri è stata riaperta la zona rossa di piazza Gramsci. Via libera anche in via Panaro intorno alla Torre dei Ferraresi, le cui crepe sono state riempite con infiltrazioni di malta. Il paese, grazie anche a un lavoro ininterrotto di tantissimi volontari, prova a tornare alla normalità permettendo a molti sfollati di tornare a casa, ora che il pericolo dei crolli è rientrato. Nel campo di accoglienza 6 tende sono state chiuse e gli ospiti sono notevolmente diminuiti. Ma ora il Comune si concentra su chi è ancora lì, con la casa gravemente danneggiata. E tra poco si ritorna anche sui banchi. Con il terremoto Camposanto ha perso tutte le sue scuole: la materna è stata abbattuta a luglio e per l’edificio che ospitava elementari e medie si aspetta solo l’autorizzazione della soprintendenza. Ma si sta comunque lavorando per essere pronti all’inizio dell’anno scolastico. E nell’attesa di creare un nuovo polo scolastico, il 6 settembre Camposanto inaugurerà il suo primo asilo nido. Un progetto nato prima del sisma e portato avanti nei tempi stabiliti malgrado tutte le difficoltà, che più di ogni cosa vuole simboleggiare la rinascita del paese.


Riproduzione riservata © 2017 TRC