Continuano a fare discutere i dati su furti e rapine nella nostra provincia

Meno rapine in banca, agli uffici postali e ai negozi, in aumento i furti in appartamento. E’ questa la tendenza in fatto di microcriminalità nella provincia di Modena riscontrata nei primi sette mesi del 2012. A comunicare dati non ancora ufficiali ma che mostrano comunque un andamento è la Prefettura, che ha tirato le somme della prima metà dell’anno. Una tendenza tutto sommato positiva dunque se si considera che i reati predatori in genere sono diminuiti del 15% rispetto allo stesso periodo del 2011, l’annus orribilis che aveva visto un impennata di furti del 13,85% in più rispetto all’anno precedente. In particolare a svettare erano stati i furti in appartamento cresciuti del 42%. Numeri che hanno scatenato una scia di polemiche. E, nonostante il trend in calo,  i topi di appartamento rimangono il cruccio delle forze dell’ordine modenesi, perchè i furti nelle nostre case in questi primi mesi dell’anno vedono ancora il segno più anche se solo del 5%. Ma chi sono questi professionisti del crimine? Si tratta nella maggior parte dei casi, spiega il prefetto Benedetto Basile, di bande che arrivano da fuori Modena, spesso, anche se non è la regola, provenienti dall’est europeo. In drastico calo invece i colpi messi a segno in banca passati da 19 nei primi sette mesi del 2011 a solo un caso quest’anno. Anche gli uffici postali sono stati presi meno di mira e a tal proposito è in progetto un accordo con la  prefettura per aumentare telecamere, allarmi e corsi di comportamento in caso di rapine in tutti gli uffici postali della provincia. In calo anche i furti di e all’interno di auto. Si nota invece un aumento del 13% delle estorsioni mentre scendono significativamente gli omicidi, le lesioni e le violenze sessuali, calate quest’ ultime del 43%.


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