Dramma questa mattina a San Michele dei Mucchietti. Il giovane non sapeva nuotare

Non sapeva nuotare e forse ha sopravvalutato le proprie capacità, il 23enne ghanese morto dopo un tuffo nel fiume Secchia. Il dramma si è consumato attorno alle 13.30, a valle della traversa di San Michele dei Mucchietti, in via del Frantoio, dove l’erosione delle acque ha creato una sorta di fungo naturale. Malgrado il divieto di balneazione che da anni l’amministrazione comunale estende su tutto il percorso del fiume, sono molti i giovani, spesso stranieri, che decidono di approfittare di questo bacino idrico, all’apparenza innocuo e nemmeno tanto profondo. C’è anche una fune fissata per facilitare la risalita dei bagnanti. Philip Kotei Niikwey era assieme a un gruppo di amici, stava facendo il bagno, poi improvvisamente è rimasto inghiottito dalle acque. Dopo avere cercato inutilmente di soccorrerlo, gli amici hanno chiamato aiuto. Sul posto il 118, i carabinieri di Sassuolo e i sommozzatori dei vigili del fuoco. Philip abitava a Sassuolo in largo Collodi 11. Aveva cercato refrigerio dal caldo opprimente di questi giorni, ma forse un malore o una corrente che lo ha spinto sul fondo lo hanno tradito. Le operazioni di recupero sono andate aventi per alcune ore sotto agli occhi attoniti di passanti e bagnanti. A fine luglio un bagno notturno ai laghetti Curiel di Campogalliano era stato fatale a un 35enne di origini marocchine.     


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