Il presidente-commissario parla all’assemblea legislativa. Il 7 novembre si decide sul rinvio a giudizio

“Ho sempre espresso rispetto e fiducia nell’operato della magistratura e continuo a farlo, non per una ragione di forma ma per intima convinzione. Questa posizione ha ispirato e ispira sempre il mio comportamento. So bene cosa ho fatto e cosa non ho fatto e so bene di non avere mai sfavorito o favorito alcuno: ne in questa né in altre vicende”. Queste le parole del presidente della Regione Emilia-Romagna, Vasco Errani, sulla vicenda Terremerse, la cooperativa, già presieduta dal fratello Giovanni, coinvolta in un’inchiesta su presunti illeciti nell’erogazione di finanziamenti pubblici da parte della Regione. Nel suo intervento in apertura dell’assemblea regionale straordinaria, convocata proprio sul tema Terremerse e per fare un punto sullo stato della ricostruzione post terremoto, Errani ha poi aggiunto, riferendosi alla prima questione, di confidare che “la verità emerga con la forza dei fatti. Confido che il prossimo 7 novembre”, quando dovrà decidere sul rinvio a giudizio per il reato di falso in atto pubblico, “il Giudice accerterà la mia buona fede e l’insussistenza del rimprovero penale che mi viene mosso”.


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