E’ corso contro il tempo in vista dell’autunno

L’emergenza terremoto prosegue ed è corsa contro il tempo. I giorni passano e l’autunno che si profila all’orizzonte indossa la veste del nemico da evitare. Le amministrazioni dei paesi colpiti, infatti, dovranno cercare di garantire agli sfollati un tetto sulla testa, prima che il freddo si affacci alla finestra aggiungendo disagio su disagio. I numeri sono in costante diminuzione, ma ancora significativi. Grazie alla protezione civile, infatti, in Emilia Romagna sono assistiti ancora 6389 persone, di cui oltre 5mila nel territorio modenese. Entrando nel dettaglio, si osserva come la maggior parte sia ospite dei campi di accoglienza, le cosiddette tendopoli, 3859 solo a Modena; mentre 108 sono quelli presenti nelle strutture al coperto (quali scuole, palestre e caserme); poco più di mille, invece, quelli presenti nelle strutture alberghiere. Il sentore dei sindaci, dunque, è che prima di novembre non si arrivi a togliere i cittadini dalle tende. Se a questo si aggiunge la presenza di risicati alloggi sfitti, il tempo diventa un metro di misura ancora più significativo. Il censimento delle case sfitte infatti mostra numeri troppo bassi per compensare quello degli sfollati. E se contiamo che quasi 36% degli edifici controllati (le verifiche di agibilità finora effettuate sono oltre 23mila) è inagibile, trovare un piano alloggi è la priorità per le amministrazioni delle zone colpite.


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