La parrocchia grazie a pietre vive stava tornando all’antico splendore, poi il sisma

Con il progetto “Pietre vive”, la parrocchia di Mortizzuolo stava tornando al suo antico splendore. Un lavoro improvvisamente vanificato dal sisma. Solo la canonica è stata risparmiata dal terremoto, che con un duplice colpo ha abbattuto il campanile, crollato sopra e all’interno della chiesa. Da pietre vive a pietre sofferenti, come sofferenza c’era nell’animo di chi, con le lacrime agli occhi, andava ad osservare ciò che restava di quello che era il cuore pulsante della comunità. Ma a Mortizzuolo non si sono persi d’animo. Si sono rimboccati le maniche e, nel giro di qualche giorno, a ridosso del campo sportivo, è nato un nuovo centro, autogestito, con tanto di tendone per la messa, cucina e centro estivo per i bambini. Grazie all’impegno ma anche alla solidarietà di tanti. Come Marcello D’Erasmo, marchigiano, che proprio nei giorni del sisma è stato eletto nuovo campione del mondo dei pizzaioli. Ha festeggiato, al “Mamma Rosa”, e i soldi raccolti, 2mila euro, li ha portati oggi di persona a Mortizzuolo. Abbracci e foto di rito per immortalare questo ennesimo, importante, gesto di solidarietà. “C’è tanto da ricostruire – ci ha detto oggi il giovane parroco – ma lo stiamo facendo con uno spirito nuovo, con la parrocchia che rappresenta, ora più che mai, il fulcro della comunità".


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