Corsa contro il tempo per partire con regolarità

L’Iti Galilei di Mirandola è uno degli edifici scolastici simbolo del sisma, talmente danneggiato da dover essere demolito. Per gli studenti dell’istituto superiore, la Provincia ha individuato prefabbricati di lunga durata, da collocare nell’area a ridosso della piscina e pronti da metà ottobre, perché per la ricostruzione si parla almeno di 2 o 3 anni di lavori. Moduli leggeri accoglieranno invece gli studenti del Luosi e del liceo Pico, sempre a Mirandola, e del Morandi e Calvi di Finale Emilia: per queste scuole i cantieri partiranno a settembre e per ripristinare l’agibilità sarà necessario un anno di lavori. Nel frattempo sono già una ventina i cantieri avviati sul patrimonio scolastico provinciale, altri 9 sono in attesa di partire, mentre ulteriori verifiche tecniche sono in corso su alcuni edifici più o meno gravemente danneggiati dal terremoto. Una lotta contro il tempo, quella intrapresa dalla Provincia, per consentire il regolare svolgimento del prossimo anno scolastico. Prefabbricati anche allo Spallanzani di Castelfranco, dove c’è un problema di agibilità di alcune aule. Pronti a partire, invece, i cantieri nelle scuole di Carpi, dove l’anno inizierà regolarmente a settembre, con le porzioni interessate dai lavori consegnate progressivamente. Al di fuori dell’area del cratere, infine, andrà quasi sicuramente demolita e ricostruita la palazzina Bidinelli, che avrebbe dovuto ospitare aule e servizi dell’attiguo istituto modenese Fermi.


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