Sede temporanea dopo il sisma, si evadono gli ordini. Ma ci sono dipendenti che vogliono le ferie

Per ripartire si sono dovuti trasferire a Rubiera. Una scelta non facile: i disagi tuttora non mancano, ma così facendo ai primi di luglio la HMC Premedical aveva già ripreso a lavorare. L’azienda mirandolese, specializzata nella lavorazione materie plastiche per iniezione, è stata fortemente colpita dal terremoto. Nel villaggio artigianale di Medolla, dove c’era la vera e propria produzione, il sisma ha reso inagibile l’intera struttura di 4mila metri quadrati. Un danno enorme, ma i proprietari non si sono persi d’animo e nel giro di qualche settimana si sono attivati per poter trasferire nel reggiano un patrimonio di 2,5 milioni di euro di macchinari, investendo 500mila euro per dotare il nuovo capannone della “camera bianca”. Ed ora, si legge anche sul sito web aziendale, per correggere e limitare i ritardi di consegna causati da 40 giorni di mancata produzione, HMC Premedical ha deciso di mantenere operativa la produzione durante tutti i giorni della settimana (7 giorni su 7 giorni e 24 ore su 24 ore). Un’attività ininterrotta iniziata a metà luglio e che la proprietà vorrebbe prolungare almeno fino alla fine di agosto. Vorrebbe, perché il desiderio di chi ha fatto di tutto per garantire  in questa fase così difficile e di emergenza il futuro dell’azienda, si scontra con la voglia di ferie di alcuni dipendenti.


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