Erano intestati a tre prestanome che avevano il compito di ripulire il denaro derivante dall’usura

I due usurai erano stati arrestati a gennaio scorso dalla guardia di finanza di Modena, e contemporaneamente erano stati sequestrati 600mila euro trovati nelle mani dei due criminali. Si trattava di un uomo di 62 anni e una donna di 52, di origine campana e con contatti con la criminalità organizzata. A Modena prestavano denaro a un tasso di interesse del 10% mensile. I finanzieri erano certi che il giro d’affari dei due cravattari dovesse essere ben vasto, così incrociando i dati di flussi di denaro, assegni e conti correnti sono risaliti a tre prestanome, sempre di origine campana, due residenti a Frosinone e uno in Spagna. I tre erano titolari di depositi bancari e beni immobili – fra cui 10 appartamenti – per un valore di un milione di euro, pur non avendo mai lavorato. Secondo le fiamme gialle avevano il compito di ripulire il denaro derivante dall’usura: il patrimonio è stato sequestrato e i tre denunciati.


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