Più controlli agli accessi e anche durante la notte

Corso Canalgrande, una cittadella della giustizia che richiede l’adeguata sicurezza. E’ scattato da qualche settimana il primo passo verso un rafforzamento negli ingressi della Procura e del Tribunale, un passo che secondo il procuratore capo Vito Zincani doveva essere fatto da tempo e che i recenti allarmi bomba hanno accelerato. Basta con il via vai incontrollato di gente: ora per entrare in Procura, avvocati, giornalisti, comuni cittadini, devono esibire un documento ad una guardia giurata all’ingresso. E’ solo il primo passo verso un cambiamento più strutturale dell’area che prevede, oltre all’installazione di telecamere integrate al sistema cittadino, che permettono, in caso di necessità, un intervento immediato delle forze dell’ordine, anche la presenza giorno e notte di un gruppo specializzato di militari, nel complesso 25 unità, che presidieranno tutta l’area.


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