Il consiglio dei ministri ha approvato il riordino

Per i tanti italiani che da tempo aspettano segnali forti dal Palazzo, oggi potrebbe essere una giornata di svolta. Il consiglio dei ministri ha infatti deciso di non procedere all’accorpamento delle festività, che avrebbe penalizzato i lavoratori, ma di proseguire nel taglio delle Province. Delle 110 attuali, ne resteranno solo 43, comprese le 10 future città metropolitane, tra cui Bologna. I nuovi enti dovranno avere almeno 350mila abitanti ed estendersi su una superficie territoriale non inferiore ai 2500 chilometri quadrati. Salve, in Emilia Romagna, oltre al capoluogo, Modena, Parma e Ferrara, mentre Reggio Emilia, Ravenna, Forlì-Cesena, Rimini e Piacenza saranno accorpate. Resta da capire se Reggio andrà con Modena o con Parma, ma soprattutto se il provvedimento resisterà al prevedibile e già annunciato assalto in Parlòamento.


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