Un Frecciarossa che aveva appena lasciato il modenese

Verrà fatto un "accertamento tecnico irripetibile" per comprendere dinamiche e cause del deragliamento di sabato scorso a Lavino di Mezzo, nel bolognese, del treno interregionale 2855 Voghera-Rimini. Con l’ipotesi di reato di disastro ferroviario colposo la procura ha aperto un’inchiesta, per ora contro ignoti. Ma dopo l’incidente di sabato, che ha provocato 25 contusi e un ferito, ma che avrebbe potuto avere conseguenze molto più gravi, i problemi si sono presentati anche oggi. Questa mattina infatti un sabotaggio sulla linea dell’alta velocità ha danneggiato un Frecciarossa proveniente da Milano, che aveva appena lasciato il territorio modenese. Sarebbero due i ganci forgiati artigianalmente sistemati sulle linee aree ad Anzola Emilia che ha causato problemi al pantografo del convoglio, che si è dovuto fermare a Bologna. I due ganci sono stati agganciati uno alla linea pari e l’altro alla linea dispari, l’obiettivo era dunque il blocco totale. Una tecnica, quella dei ganci forgiati in modo artigianale, che è stata utilizzata anche in altri sabotaggi, una sorta di firma anarcoinsurrezionalista. La tecnica inoltre sarebbe descritta anche nel manuale "Ad ognuno il suo – 1000 modi per sabotare questo mondo", una sorta di manuale per sabotatori. Diversi i disagi per i pendolari a causa dei ritardi, ma il Frecciarossa danneggiato era fuori servizio quindi senza passeggeri a bordo. Gli inquirenti pensano alla pista anarchica, il magistrato ha bloccato la tratta, che è stata poi riattivata poi intorno alle 12.30.  


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