Sisma, l’azienda ha affittato un capannone a Formigine, in attesa di tornare a Cavezzo

Delocalizzazione? No, rilocalizzazione. Il più possibile temporanea. E’ questa la soluzione scelta dalla Wam, l’azienda di Ponte Motta di Cavezzo, leader mondiale nella produzione di sistemi di trasporto a coclee. Multinazionale con filiali anche in Russia e India, la Wam ha ripreso la produzione a 50 giorni dal primo sisma, a sole 6 settimane dalle scosse del 29 maggio che hanno lesionato in maniera profonda strutture e uffici di Ponte Motta. Ha affittato un capannone a Formigine. Ripartenza veloce, figlia anche della solidarietà trasversale di imprenditori e istituzioni locali. L’obiettivo di medio periodo resta recuperare in toto la sede di Ponte Motta. Traguardo che la Wam spera di raggiungere in 12 mesi. Il pericolo della delocalizzazione, dell’addio alla bassa, non è però del tutto scongiurato.


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