Un grande concerto a Concordia a sostegno della Fondazione Scuola di Musica “Andreoli”

L’idea era nata due settimane fa da un gruppo di giovani musicisti legati al Conservatorio di Milano. E ieri, nonostante il caldo torrido, la solidarietà dei Mille musicisti per la Bassa ha abbracciato a Concordia la gente colpita dal terremoto. Lo ha fatto con un concerto a cui hanno preso parte professionisti di fama internazionale che hanno aderito silenziosamente al progetto, suonando al fianco di tanti amatori e dei ragazzi diversamente abili delle scuole di musica. Tutti arrivati in provincia di Modena “armati” solo dei propri strumenti e degli spartiti scaricati da internet, prima di acquistare, a proprie spese, la t-shirt con il logo ufficiale.L’Inno di Mameli, l’incipit del “Così parlò Zarathustra” di Strauss, la “lacrimosa” del Requiem di Mozart. Poi i due brani inediti, composti per l’occasione, “5.9” di Andrea Gerrattana, e “Tin bota” di Antonio Disabato, fino all’Inno alla gioia di Beethoven, e il “Va, pensiero” di Giuseppe Verdi.Tutti insieme con una sola finalità: non far morire il patrimonio musicale classico a causa del terremoto, sostenendo l’attività della Fondazione Scuola di Musica “Carlo e Guglielmo Andreoli” (è possibile sostenerla attraverso il conto corrente IT47 R061 6066 8501 0000 0005 266) e organizzando un nuovo concerto per la ricostruzione del Teatro di Concordia.


Riproduzione riservata © 2017 TRC