Rallentano le scosse ma crescono le temperature

Se la terra la scorsa notte non ha infierito, lo sciame sismico continua infatti a rallentare, resta per gli sfollati il problema del caldo. Dopo una brevissima e leggera tregua, le temperature cominciano a risalire: oggi in Piazza Roma sono stati toccati i 34,1 °, addirittura 34,8 in periferia, al campus di via Vignolese. E secondo gli esperti dell’osservatorio geofisico, per almeno una settimana avremo ancora temperature roventi comprese tra 35 e 38 gradi. Il caldo infastidirà soprattutto i comuni dell’Area Nord della provincia, quelli colpiti dal terremoto. Da mercoledì 27 giugno infatti è annunciato l’arrivo dell’anticiclone africano “Volker”. Per una tregua bisognerà attendere la metà della prossima settimana. Una situazione che rende ancora più difficile la vita nelle tendopoli. Attualmente in Emilia Romagna sono quasi 13mila le persone assistite dalla Protezione civile, 9.300 sono nei campi. Continuano poi le verifiche degli edifici, 47mila ne hanno svolte i vigili del fuoco, e gli interventi per mettere in sicurezza gli immobili a rischio. Ieri sera ha riaperto la Canaletto all’altezza della Cappelletta del Duca: i pompieri hanno messo in sicurezza l’edificio pericolante che si affacciava su un tratto di strada. E’ poi in corso intervento analogo, sempre sulla Canaletto, a San Giacomo Roncole, per stabilizzare la chiesa danneggiata dal sisma. Riaperta anche la provinciale a Ravarino. Restano invece molte le chiusure tra Concordia, Cavezzo e Mirandola. 


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