40 posti di lavoro a rischio al Cie di Modena. L’allarme viene dai sindacati e dall’ex direttore Anna Maria Lombardo che denuncia una situazione di “caos normativo”

Che dal primo di luglio cambierà la gestione del Cie è notizia ormai nota. La Confraternita della Misericordia uscirà dal Centro di Identificazione ed espulsione per lasciare il posto al consorzio l’Oasi di Siracusa, che ha vinto il bando di gara a massimo ribasso con base d’asta a 30 euro pubblicato dal Ministero per l’Interno. A fronte dei precedenti 75 euro giornalieri, ora verranno spesi 28.50 euro per il centro di Bologna e 29.70 per quello di Modena. A parlare oggi è l’ex direttore del Cie modenese Anna Maria Lombardo che non usa mezzi termini e denuncia una situazione di “caos normativo”. Mettendo in luce l’impegno della Misericordia, la Lombardo afferma di provare “sollievo nell’uscire da questo ingranaggio che – accusa – nessuno vuole fare veramente funzionare o cambiare”. Sulle cifre del consorzio siciliano l’ex direttore lancia un allarme: intenderebbero pagare lo staff sanitario 10 euro lordi all’ora, i mediatori e gli psicologi circa 8 euro e gli assistenti di base 10.07 euro orari complessivi di oneri sociali. La Lombardo chiede dunque una tutela per i lavoratori e dello stesso avviso sono Cgil e Cisl che hanno proclamato per il 30 giugno uno sciopero dei lavoratori del Cie. I sindacati esprimono forti timori per una possibile perdita di 40 posti di lavoro.


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