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E’ morta la piccola pakistana ricoverata al Policlinico. Per la madre si aggrava l’ipotesi di accusa

Il decesso verrà certificato nelle prossime ore, ma i medici hanno già comunicato la morte cerebrale della bambina di Concordia di 2 anni e cinque mesi, figlia di genitori pakistani, ricoverata da venerdì 6 aprile al Policlinico di Modena, dove era giunta con un forte trauma cranico e serie lesioni interne. Alle 15 di oggi è stata attivata la procedura di morte cerebrale ed è scattato il periodo di osservazione di almeno sei ore, al termine del quale il Collegio Medico certificherà la morte della bambina. Con la morte della piccola, si aggrava la posizione della madre, 28 anni, al momento unica indagata, interrogata a lungo dagli inquirenti che ha sempre continuato a ripetere la versione della caduta accidentale in bagno. Racconto confermato anche dal padre della bambina, che, però, al momento del presunto incidente era al lavoro in un’azienda agricola di San Possidonio. Era stato lui quel venerdì mattina, una volta rientrato a casa, ad accompagnare la figlia al pronto soccorso dell’ospedale di Mirandola. L’uomo aveva raccontato ai medici che la piccola era caduta in bagno, senza convincere del tutto i sanitari che, contestualmente, avevano segnalato l’accaduto alla polizia. Le lesioni, ai reni, al fegato e alle costole, erano più compatibili con dei calci che con una caduta – confermò nei giorni successivi il procuratore capo Vito Zincani che da subito ha parlato di indagini complicate, rese difficili anche dal fatto che i genitori, arrivati un anno fa dal Pakistan, parlano male l’italiano e conducono una vita molto isolata. La Procura ha chiesto di visionare anche la cartella clinica di un altro ricovero della bambina avvenuto tempo fa, episodio comunque, dicono dalla procura di per sé non sospetto, se non la coincidenza che anche in quell’occasione il padre aveva parlato di una caduta nella vasca da bagno.


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