in:

Ci sarà una nuova perizia nel delitto della badante di Vignola: tutti credevano in un rito abbreviato, invece Francisco Santos si è detto innocente e ha chiesto di andare a processo.

Nessun rinvio a giudizio per il momento a carico di Francisco Celio Silva Santos, il 35enne brasiliano accusato dell’omicidio di Teresa Anna Urbaniak, la badante polacca di 48 anni trovata morta vicino a un percorso ciclopedonale a Vignola il 6 maggio dello scorso anno. L’accusato, che ha rifiutato il rito abbreviato e ha chiesto di essere processato, si proclama innocente e continua ad accusare un conoscente, ora in carcere per rapina, che nella notte dell’omicidio si sarebbe presentato a casa indossando una maglietta sporca di sangue. Il giudice delle indagini preliminari ha accettato una delle cinque richieste presentate dall’avvocato difensore Claudio Defilippi che chiedeva di effettuare ulteriori accertamenti. In particolare  è stato nominato un perito per analizzare le tracce  presenti sulla maglietta di cui parla Santos: un incidente probatorio a tutti gli effetti che rimanda la parola "fine" in un caso di violenza efferata che sembrava ormai chiuso.


Riproduzione riservata © 2018 TRC