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Il cadavere trovato a Formigine ha un nome, ma il riserbo degli inquirenti è assoluto.

Si indaga negli ambienti della prostituzione cinese, nel mondo dei centri massaggio, nella comunità cinese. La 20enne trovata morta in via Sant’Ambrogio, tra Casinalbo e Magreta, ha ora un nome, ma il riserbo degli inquirenti è assoluto. Di sicuro avere identificato la vittima ha dato un’accelerazione alle indagini, che restano comunque molto complicate. Nessuna ipotesi investigativa viene scartata a priori, ma i primi riscontri dell’autopsia e dagli esami dei Ris hanno sicuramente indirizzato l’inchiesta in un senso ben preciso. Nuovi elementi potrebbero arrivata dai risultati degli esami tossicologici.


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