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Nel processo in corso a Santa Maria Capua Vetere. Tra gli imputati il figlio di Sandokan

Nuove rivelazioni del collaboratore di giustizia Roberto Vargas, killer dei casalesi e braccio destro di Nicola Schiavone, figlio del boss Sandokan. All’udienza di questa mattina, per il processo che si tiene al tribunale di Santa Maria Capua Vetere e che vede imputato proprio il primogenito di Francesco Schiavone, ha raccontato che dopo il triplice omicidio di tre affiliati, ritenuti traditori, Nicola Schiavone spiegò ai suoi che avrebbe trovato loro una sistemazione per 10 giorni a Modena, dove stare in pace. Lo stesso Nicola aveva vissuto per qualche tempo in città. Vargas è anche il pentito che aveva già parlato di un tentativo del figlio del boss di avviare una collaborazione con Al Qaeda.


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