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Commozione per la morte dell’ex azzurro del volley. Aveva giocato in città per tre stagioni

L’ultimo scudetto lo aveva vinto a Modena, sul parquet di un PalaPanini impazzito per il successo dei gialloblù nella finale tricolore contro la Sisley. Era il 2002 e Vigor Bovolenta aveva voluto esserci a tutti i costi nonostante non fosse al meglio della condizione. Lui quella finale l’aveva voluta giocare per dare il proprio contributo e per alzare al cielo il trofeo più importante in una delle culle della pallavolo.È stata quella la pagina più bella della parentesi modenese di Bovolenta, che da ieri sera non c’è più. Un malore mentre stava giocando a Macerata una partita del campionato di serie B2 con la maglia del Volley Forlì, a 37 anni, lo ha portato via per sempre a un mondo che lo amava, quello della pallavolo, e a una famiglia, la moglie Federica e quattro figli, a cui aveva scelto di stare vicino pur avendo ancora la possibilità di giocare in serie A. Lo aveva spiegato pochi mesi fa attraverso una lettera aperta in cui dava il suo addio alla serie A, sposando in pieno un progetto che lo vedeva impegnato nella doppia veste di giocatore e dirigente.Vigor si è sentito male in campo, nel corso del terzo set. È andato in zona di battuta, ha lasciato cadere il pallone e ha chiesto aiuto ai compagni. Poi ha perso conoscenza, è stato soccorso dai sanitari presenti al palazzetto e trasportato all’ospedale di Macerata, dove i medici non sono riusciti a rianimarlo.Aveva esordito in nazionale a 21 anni non ancora compiuti e a 22 aveva giocato la sua prima Olimpiade ad Atlanta conquistando quella medaglia d’argento che ancora oggi resta – insieme a quello del 2004 – il miglior risultato della storia azzurra ai Giochi. Una maglia vestita a lungo, quella dell’Italia, onorata per 208 volte e lasciata soltanto dopo la sua seconda esperienza olimpica a Pechino nel 2008.A Modena ha giocato per tre stagioni, dal 2000 al 2003, sfiorando tanti successi ma centrando il più importante, quello scudetto che lui, giovanissimo, aveva già vinto nella sua Ravenna ad appena 16 anni.


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