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L’organizzazione, tutta ungherese gestiva molte ragazze connazionali che si prostituivano in strada

Dopo le retate della volante non avevano nessun problema a presentarsi in questura alla mattina per prendere in consegna le ragazze. Del resto, sia loro sia le giovani erano perfettamente in regola: avevano tutti veri passaporti ungheresi, affitti normali, vite che di giorno non davano nell’occhio. Ma di notte la banda portava le ragazze sulle strade modenesi, si preoccupava che tutto filasse liscio e alla fine le riaccompagnava nei vari alloggi. L’organizzazione prendeva eventualmente anche contatti con altre bande per spartirsi le varie zone, anche se – dopo l’arresto di un gruppo di rumeni – avevano in mano il monopolio della prostituzione europea. Ma il monitoraggio del territorio da parte della volante ha permesso agli uomini della mobile di ricostruire i movimenti della banda. 16 le ordinanze cautelari, alcune a carico di persone attualmente in Ungheria perchè erano quelle che reclutavano le ragazze. 5 le denunce. In manette questa mattina sono finiti 7 uomini, fra cui il capo indiscusso di 31 anni, mentre a due donne è stato notificato il divieto di dimora a Modena. Questi i numeri dell’operazione Csum csum, in ungherese bacio bacio, la frase convenzionale delle ragazze per comunicare agli sfruttatori che era tutto a posto. Le prostitute, 25 alla volta dislocate in città, erano giovani, ma tutte maggiorenni.


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