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C’è sconcerto alla Transtir di Carpi dove ieri sera intorno alle 20 ha perso la vita un dipendente dell’azienda schiacciato da un tir in manovra

Uno scontro frontale, forse una manovra sbagliata o una distrazione e il pachiderma su ruote ha inghiottito in un attimo lui e la sua bicicletta. E’ morto così ieri sera intorno alle 20 Massimo Stefanini, 52 anni, dipendente della Transtir di via del Commercio a Carpi.  Un dramma che si è consumato di fronte agli occhi allibiti dei presenti. Questa mattina nel silenzioso piazzale della ditta di trasporti c’era la polizia municipale, tornata sul posto per ulteriori rilievi e per parlare con i titolari dell’azienda. La dinamica è ancora da ricostruire con esattezza,  quello che si sa è che Massimo stava facendo quello che da anni faceva tutti i giorni;  era il suo lavoro gestire le manovre dei tir in entrata e in uscita spostandosi in sella alla  bicicletta. La polizia municipale spiega che Stefanini stava rientrando nel piazzale, si trovava  proprio nello svincolo di ingresso quando ha incrociato un tir, di una ditta con sede a  Malta condotto da un autista serbo. L’uomo si è accorto della bicicletta troppo tardi. Inutile la brusca frenata.   Nel punto maledetto questa mattina  un mazzo di fiori e una busta con scritto “per Massimo”, un ricordo portato dai colleghi erano lì stamattina  sconvolti increduli. “Intorno alle 20 era già buio”, spiega un’amica della vittima,  “ma la zona era comunque illuminata".  “Massimo – dice – era una persona generosa, un vero amico”.  Massimo Stefanini lascia la moglie e due figlie di 3 e 20 anni.


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