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8 gli italiani rinchiusi in una fabbrica da operai in rivolta. Quattro sono del distretto ceramico emiliano

C’è preoccupazione nel distretto ceramico sassolese e reggiano, da dove dovrebbero provenire 4 degli 8 consulenti italiani bloccati a Suez dai dipendenti in sciopero della Ceramica Cleopatra, colosso egiziano leader nella produzione di piastrelle. “Il Ministero degli Esteri faccia tutto il possibile per farli rientrare in fretta a casa” è l’appello del sindaco di Sassuolo Luca Caselli. “Viva apprensione per i tecnici trattenuti in Egitto” viene invece espressa dal Presidente di Acimac Pietro Cassani. In queste ore, secondo quanto si è appreso, è in corso una mediazione per liberarli. Tutti i consulenti, comunque, hanno a disposizione i telefoni cellulari per comunicare con le proprie famiglie.


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