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Coinvolte 100 persone, in maggioranza africani. Tre contusi tra le forze dell’ordine. Arrestato uno dei facinorosi

Sono un centinaio, in massima parte ghanesi, ma anche africani di altri paesi e pakistani, le persone coinvolte nella maxi rissa che ha tenuto impegnate le forze dell’ordine per buona parte delle notte scorsa. I disordini sono scoppiati intorno alle 2,30 nell’area antistante l’ingresso della Piscina Dogali che a quell’ora stava chiudendo i battenti. Ad accendere la miccia, sarebbero stati futili motivi: forse la contesa per una ragazza, forse una battuta mal digerita. Alle prime avvisaglie di quanto si stava verificando, i gestori dell’impianto hanno subito avvisato il 113. Ma l’arrivo della polizia non è bastato a placare gli animi surriscaldati e la rissa è ripresa poco dopo, nel parcheggio di piazzale Tien An Men, ancora più accesa e violenta di prima. Una situazione imprevedibile, potenzialmente molto pericolosa, resa ancora più delicata dai tanti curiosi che si accalcavano intorno al gruppo dei facinorosi. Per ripristinare la calma, le forze dell’ordine hanno lavorato in coordinamento tra loro: Fiamme gialle, polizia di stato, polizia municipale e carabinieri. Solo alle 4 del mattino, con l’accompagnamento alla stazione ferroviaria di una 40ina di giovani, la situazione è tornata alla normalità. Nei disordini sono rimaste leggermente contusi un carabiniere e due poliziotti. La Polizia, cui spetta il coordinamento delle indagini, sta cercando di chiarire le ragioni della presenza di tanti africani residenti fuori provincia e addirittura fuori regione. Buona parte dei giovani coinvolti negli scontri proveniva infatti da Brescia, Verona, Bergamo e Varese. L’Amministrazione comunale di Modena ha diffuso in mattinata un comunicato in cui elogia l’operato della forze dell’ordine e, al contempo, si scusa con i residenti della zona Parco Amendola, che ieri sera, al termine del Buskers Festival, sono stati svegliati dagli schiamazzi di alcune centinaia di giovani nottambuli. La concomitante rissa in piazzale Tin An Men ha impedito agli agenti della Municipale di fornire una risposta adeguata. “Ma – fa sapere il Comune – si è trattato di un episodio circoscritto che, a parte la perdita di alcune ore di meritato riposo, non ha causato altri danni”.


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