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Si terrà il 27 settembre prossimo, davanti al gup e in rito abbreviato, il processo a Daniele Bellarosa, il carpigiano di 47 anni accusato di aver ucciso i genitori e averne gettato i corpi nelle acque del Lago di Garda.

Si terrà il 27 settembre prossimo, davanti al gup e in rito abbreviato, il processo a Daniele Bellarosa, il carpigiano di 47 anni accusato di aver ucciso i genitori e averne gettato i corpi nelle acque del Lago di Garda. Il delitto avvenne circa un anno fa: Francesca Benetti, 76 anni, e il marito Enzo Bellarosa, 79, furono colpiti a morte nel garage di casa, in via Ragazzi del ’99, poi trasportati fino al lago. Secondo la procura il figlio era stanco di accudire i genitori anziani e malati ed è arrivato quindi all’assassinio, che ha poi ammesso, già durante i primi interrogatori. Dichiarato dai periti in grado di intendere e volere, anche se con disturbi alla personalità, Daniele Bellarosa rischia l’ergastolo, nonostante lo sconto di pena previsto in virtù del rito alternativo. La difesa punta invece sulla seminfermità mentale.


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