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Diffuso oggi, da una lista civica di Ravenna, il video sui soccorsi ad una giovane modenese deceduta in spiaggia nell’indifferenza generale.

The show must go on, lo show deve continuare. Ed è questo ciò che più sconvolge guardando le immagini, realizzate con un telefonino, che documentano i soccorsi, purtroppo rivelatisi inutili, a Laura Cavazzuti, la giovane impiegata modenese di 28 anni deceduta dopo avere accusato un malore durante un party in un bagno di Marina di Ravenna. Oltre all’immensità della tragedia di una vita umana che se ne va in un contesto di festa, a colpire maggiormente è l’indifferenza in cui tutto è avvenuto. Eloquente la testimonianza dell’infermiere del 118 che l’ha soccorsa: “non era possibile lavorare – ha detto – non c’era luce, la musica continuava ad andare a tutto volume e c’era una cubista che mi ballava dietro la testa. Questi casi si possono anche ripetere – ha poi concluso l’infermiere – però bisogna comportarsi in modo diverso”. Come a dire: serve rispetto, se anche non è possibile salvare una vita umana, è comunque doveroso salvare la dignità di una persona nel momento della sofferenza. Queste le ragioni che hanno spinto il gruppo consiliare “Lista per Ravenna” a denunciare quanto accaduto, mettendo a disposizione il filmato di quella serata, e soprattutto ad avanzare alcune chiare proposte per la dignità delle persone sofferenti e per la maggiore efficienza dei soccorsi. Dal rispetto delle capienze autorizzate, al pugno di ferro sul rispetto del divieto di sosta, ma soprattutto la sospensione immediata delle feste nel caso si verifichino casi gravi di malore.


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