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45enne di origine ucraina residente a Vignola, massacrata di botte dal convivente napoletano. L’aggressione risale ad una sera di due anni fa ma la vicenda si è conclusa ieri pomeriggio con l’arresto dell’uomo.

Ancora una brutta storia di violenze, con una donna, una 45enne di origine ucraina residente a Vignola, massacrata di botte dal convivente napoletano. L’aggressione risale ad una sera di due anni fa ma la vicenda si è conclusa ieri pomeriggio con l’arresto dell’uomo, un pregiudicato 43enne residente a Savignano, con l’accusa di lesioni aggravate e maltrattamenti in famiglia. Per incastrarlo, sono serviti due anni di indagini, con intercettazioni sia ambientali che telefoniche. La vittima delle violenze, infatti, una volta in grado di comunicare, dichiarò di non ricordare cosa fosse accaduto, negando anche la sua convivenza con l’uomo: probabilmente temeva le ritorsioni del compagno. A liberarla dall’incubo è stata un’altra donna, la sorella del convivente: è stata lei a riferire ai carabinieri di Vignola delle numerose violenze che l’aggressivo fratello aveva inflitto più volte alla sua compagna, anche per futili motivi.


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