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L’autopsia ha confermato la morte naturale per il 41enne camionista polacco, il cui cadavere, in avanzato stato di decomposizione, è stato rinvenuto giovedì pomeriggio riverso nella cabina del suo tir.

L’autopsia ha confermato la morte naturale per il 41enne camionista polacco, il cui cadavere, in avanzato stato di decomposizione, è stato rinvenuto giovedì pomeriggio riverso nella cabina del suo tir, parcheggiato nell’area di servizio del distributore Ies sulla Vignolese. Se, dunque, è stato accertato che il decesso dell’uomo è avvenuto a seguito di un malore, è altrettanto certo, ormai, che qualche “sciacallo”, accortosi di quel mezzo fermo ormai da giorni, ne abbia forzato la serratura per rubare ciò che vi era all’interno. Il nottolino dello sportello, infatti, è stato rinvenuto in terra, vicino al camion. Inoltre, non vi sono tracce del computer portatile che il camionista, durante i giorni di sosta nella zona, aveva più volte chiesto di poter ricaricare al bar del distributore.


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