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I risultati dell’autopsia e i filmati delle telecamere dell’area di servizio. I carabinieri indagano sul caso del camionista polacco trovato morto all’interno del suo tir

Per archiviare definitivamente il caso si attendo i risultati dell’autopsia che verrà disposta nelle prossime ore dal pubblico ministero Marco Nicolini, nel frattempo, però, le indagini degli inquirenti e degli investigatori non tralasciano alcuna pista per accertare le cause della morte di Stanislav Dadal, il camionista polacco di 41 anni, trovato ieri pomeriggio in avanzato stato di decomposizione all’interno della cabina del suo tir, parcheggiato in un’area di servizio di Spilamberto rimasta chiusa per alcuni giorni per ferie. Il camionista, che da Milano era diretto a Battipaglia in Campania, aveva telefonato a inizio mese ai familiari dicendo di non stare bene. Il proprietario della stazione di servizio lo aveva incontrato prima di andare in ferie e ieri, al rientro, notando il camion ancora fermo, ha chiamato i carabinieri. Attraverso il consolato, i parenti avevano comunque già diramato la segnalazione di scomparsa dopo che non erano più riusciti a contattarlo. Si pensa a un malore dunque, ma per gli investigatori ci sono ancora dei tasselli da sistemare. Molto utili saranno anche i filmati delle telecamere di sicurezza installate nell’area di servizio che potrebbero avere immortalato eventuali situazioni anomale.


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