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Maltrattamenti e soprusi in famiglia, alla presenza di due minori in tenera età. Al marito violento è stato revocato il permesso di soggiorno e stamattina è stato accompagnato al Cie per l’espulsione

Urla e pianti, provenienti da un’abitazione di via Toscanini a Modena. A dare l’allarme, ieri pomeriggio alle 18,30, sono stati i vicini di casa. Una lite in famiglia, come ormai era all’ordine del giorno in quella casa. Ma quando la volante è arrivata sul posto ha trovato una giovane mamma, una 27enne marocchina, con il volto tumefatto e lividi ovunque. Con lei i due figli, uno appena nato, l’altro di 2 anni. La donna, trasportata al pronto soccorso dove le hanno trovato anche una costola rotta, non ha voluto sporgere denuncia contro il suo aguzzino e, probabilmente spaventata per quella che sarebbe potuta essere la sua reazione, ha chiesto di rientrare a casa, nonostante i servizi sociali le avessero offerto una sistemazione alternativa. Ha però accettato l’ospitalità di un vicino, che ha accolto lei ed i suoi due piccoli per accudirli. Questa mattina, durante un passaggio in zona, i poliziotti della volante hanno deciso di effettuare un controllo e nell’abitazione della coppia straniera hanno trovato il compagno violento, un 30enne tunisino pluripregiudicato. L’uomo era in possesso di un regolare permesso di soggiorno, valido fino a novembre, rilasciato per motivi familiari, per consentirgli di rimanere vicino al figlio neonato. Alla luce degli ultimi maltrattamenti, al papà manesco il permesso è stato revocato: l’uomo è stato accompagnato al Cie per l’espulsione.  


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